Tentativi

AR-15 (M4A1) custom carbine on the flag of USA

Le vendite di armi negli Stati Uniti suggeriscono il fatto che questa benedetta lobby delle armi goda di un potere più democratico che economico. L’idea che esista il diritto e la necessità di armarsi per difendersi è profondamente radicata tra la popolazione. Probabilmente per questo riesce così difficile al governo americano far approvare una moratoria sulle armi che al resto del mondo civile sembra quasi un’ovvietà.
Eppure, ogni volta che qualcuno spara, sia in un cinema, in un centro di riabilitazione, al fast food, in una scuola o per strada, non c’è mai un mezzo disgraziato tra gli assaliti che abbia con sé un’arma per rispondere al fuoco prima che arrivi la polizia.
A questo punto che pensare? Proviamole tutte. Non è che forse la soluzione al problema sia buttarla in vacca e dare effettivamente le armi a tutti? Un welfare della polvere da sparo che accontenterebbe lobbysti, cittadini insicuri, cowboy improvvisati, sperando nell’effetto “guerra fredda”, quando la proliferazione delle armi tra le superpotenze concorrenti fu il chiaro deterrente ad una nuova resa dei conti.

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